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CHI SONO.

Mixate in giuste dosi un appassionato di musica con buone orecchie ed un autodidatta di elettronica dotato di grande capacità manuale ed . . . eccomi qua!
(vedi foto :-D ).
Da moltissimi anni mi dedico al settore audio che è sempre stato il mio hobby principale fin da ragazzino ed ai registratori in particolare.
La mia filosofia
è improntata alla ricerca
con grande cura, ma allo stesso tempo con praticità e concretezza, della massima realtà e musicalità nella registrazione e riproduzione del suono.
Mi spiego meglio. Poche cose come il settore dell'audio sono influenzate da una grande quantità di variabili non ultima la percezione individuale dei suoni ascoltati
(vedi anche pagina Analogico VS Digitale).
Perciò spesso anche piccole variazioni apportate ad un set up domestico per la riproduzione musicale possono farlo suonare in modo diverso (meglio o peggio). Gli impianti HiFi tuttavia devono essere il mezzo per raggiungere un fine che è quello di ascoltare la musica nel modo a voi più gradito e non essere fine a se stessi.
Perciò divertitevi facendo tutte le prove che volete, ma non frustratevi: quando trovate un suono che vi piace, fermatevi e godetevi la musica . . . almeno per un po sino alla scoperta di un nuovo apparecchio che vi sembrerà più appagante del precedente :-)


GLI AMICI DI SOUNDFAN


               A casa: Pierre Bolduc editore Audiophilesound   Università Padova DEI : Prof. Sergio Canazza                    Lago di Ginevra: Maestro Marcel Cellier

   Firenze installazione LuisaViaRoma: Francesco Donadello    Milano La Verdi: Direttore M.o Alessandro Ferrari                 Berlino: Thomas Funk Tonstudiotechnik

   Geithain (DE): il mitico Joakin Keisler di MEG                        Milano TAV 2007: Mr. Ray Kimber e Alex Cereda            Firenze LuisaViaRoma: la mente Felice Limosani
 
 Firenze LuisaViaRoma party: Malika Ayanne - D.J. Derek   Milano TAV 2011:  Stephan e  August di Musikelectronic            Berlino: nello studio di Rainer Oleak !
                                                                                                              Geithain, Dr. Chris Feickert Analog e Mauro di Dammachine

Milano TAV 2010: Francesco di Audiomondo e Germano     Milano TAV 2007: prima fugace apparizione al TAV   Milano Tav 2008: non mi vedete? sto facendo la foto :)
  Ricci di Acme Biella

                                                                                Milano Tav 2010: voi                                                              Milano Tav 2011: voi

COSA FACCIO
*REGISTRATORI
- allineamento, riparazione e restauro
- upgrade circuiti audio
- upgrade funzioni meccaniche e logiche di controllo
- macchine custom su richesta del proprietario

Alla pagina restauri & upgrades  trovate tutti i dettagli riguardo i lavori di manutenzione e possibili upgrades.

*RESTAURO E RIVERSAMENTO NASTRI
- restauro nastri "sticky"
- transfer nastri e master tape su supporti digitali o su altro nastro

Ho le attrezzature necessarie per recuperare nastri danneggiati che posso fornire anche sotto vuoto per lavorazioni successive.
Sono attrezzato per leggere qualunque tipo di nastro inciso anche con riduttori di rumore Dolby A, B, C, S, SR, DBX e TelcomC4 e processare nastri non codificati con denoiser professionali. Effettuo riversamenti analogici "reel to reel" tramite registratori professionali da studio o riversamenti digitali sino a 24 bit 192Khz tramite i convertitori A/D  professionali HiEnd della acclamata Benchmark .
Se avete necessità di restauro, transfer o copia di vecchi nastri contattatemi.

GARANTISCO MASSIMA  PRIVACY E RISPETTO DEI DIRITTI D'AUTORE.

*REGISTRAZIONI LIVE FULL ANALOG.
Eseguo registrazioni live bimicrofoniche nel solo dominio analogico.

*ANALOG MASTERING
in collaborazione con Flavio Lenzi titolare studio registrazione Il Poggio di Montecatini.

*LACCHE VINILI DA MASTER TAPE
In collaborazione con Roberto Barbolini di cutterheadrepair il migliore incisore Italiano di lacche per vinili ed uno dei migliori che possiate trovare in giro in assoluto.

PERCHÉ REGISTRATORI A BOBINE? 
Semplicemente perché, ancora oggi, niente suona altrettanto bene.
Capacità dinamica, ampio "headroom", bassa distorsione (e quando presente sempre con intervento progressivo e in armoniche pari) danno al suono una naturalezza e musicalità inarrivabili. La riscoperta dei registratori a bobine e la loro sempre maggiore diffusione in ambito professionale in questi ultimi anni "digitali" la dice lunga.
avete mai visto una di queste macchine dal vivo? Sono affascinanti, solide, esteticamente bellissime e sono una testimonianza storica perché hanno inciso tutta la musica prodotta e ogni principale evento umano accaduto nell'intero '900!


PERCHÉ REVOX E TELEFUNKEN
Ultimamente ho deciso, per questioni di spazio e di tempo, di focalizzarmi sui registratori a bobine Revox ed i master recorder Telefunken e Studer.
I registratori Revox sono le macchine più diffuse al mondo, quindi ancora abbastanza reperibili sul mercato dell'usato e con buona disponibilità dei pezzi di ricambio sia nuovi che usati. Inoltre hanno una caratteristica che le contraddistingue dalla maggioranza delle altre marche concorrenti, che pure hanno fatto prodotti di eccellenza: non hanno parti in movimento in gomma. Tutti i motori sono a trazione diretta, controllati elettronicamente, senza rinvii meccanici cinghie o pulegge e senza parti che necessitino di lubrificazione. Sono macchine straordinarie costruite a "prova di proiettile" per durare nel tempo, semplici ma sofisticate allo stesso tempo e con una musicalità sconosciuta alla maggior parte dei concorrenti.
Il
Telefunken M15 o M15A è uno dei mostri (pesa 55 kg senza involucro e carrello . . .) sacri della registrazione. E' il discendente del "Magnetophone" che è stato il primo registratore a bobine della storia (vedi pagina storia) ed era usato negli studi di mezza Europa al pari del suo diretto concorrente lo STUDER A80. E' una macchina superba elettronicamente e meccanicamente (anche qui niente gomma tranne la cinghia del capstan che si trova ancora facilmente), ed ha un livello costruttivo tale che negli ultimi anni la sua produzione era divenuta antieconomica per la stessa Telefunken nonostante a fine anni '70 avesse lo stratosferico prezzo di vendita di circa 20.000 DM (marchi tedeschi).
Nonostante i suoi 35 anni di vita, esteticamente definirlo "Hi-Tech" è quasi riduttivo e "commovente" mi sembra la definizione più appropriata per descrivere la cura con la quale è costruito.


Uno dei miei M15A in fase di pulizia e check up.

M15A nella rara versione nera  e  il blocco testine intercambiabile.


IL LABORATORIO
Per riparare, allineare e restaurare i registratori a bobine occorre qualcosa di più di un cacciavite. Il mio laboratorio è dotato di strumenti professionali molti dei quali analogici. Perché analogici ? Perché oggi sono reperibili strumenti professionali di altissima qualità a prezzi umani, sono facilmente tarabili e riparabili in caso di problemi non avendo circuiti integrati custom ma componenti discreti standard, e  . . . sono analogici :-) !

   
          Uno scorcio del banco lavoro con parte della strumentazione                "Pazienti in lista di attesa" alcuni B77, uno Studer A810 e un Telefunken M15A

Attualmente la dotazione comprende:
- AUDIO PRECISION AP1 analizzatore audio collegato alla stampante grafica Epson
-
n.2 LEADER LMV186A millivoltmetri ac a doppio canale;
- PHILIPS PM3233 oscilloscopio 10Mhz a due tracce a doppio cannone;
- MEGURO MK668F Wow & Flutter meter frequenzimetro di precisione per bassa frequenza;
- KROHN-HITE 4400 generatore sinusoidale BF a distorsione ultra bassa;
- PHILIPS 5132 generatore di funzioni;
- KROHN-HITE 6801 distorsimetro automatico ad alta risoluzione;
- Strumentazione varia:
DILLON 22LB dinamometro digitale, MITEKmultimetro digitale, capacimetro, tester per condensatori auto costruito, stazione saldante Monacor a temperatura controllata, stazione dissaldante digitale modificata per maggiore potenza e stabilità, ecc.
                 

  LA CONTROL ROOM
Per controllare il risultato finale degli interventi eseguiti sulle macchine, le registrazioni dal vivo "full analog" ed i mastering analogici occorre un impianto monitor il più lineare possibile che nulla aggiunga, tolga o modifichi al programma musicale o alla macchina in ascolto.
Il che parrebbe semplice da ottenere ma in realtà oggi non lo è.
Il suono digitale ha costretto infatti moltissime aziende a produrre elettroniche e casse che in qualche modo "mascherano" il suono digitale per renderlo un po più piacevole e non permettono così un corretto monitoraggio dei suoni quando si lavora nel solo dominio analogico.

Dopo molti ascolti comparativi tra i migliori monitor professionali ed alcuni modelli HiEnd usati spesso come monitor nel settore pro, la mia scelta è caduta sui Musikelectronic Geithain RL901 che ho "scoperto" dopo una lunga ricerca ed un viaggio in Germania.
Sconosciuti in Italia (attualmente mi risulta siano installati solo presso la RTV Vaticana, la Rai, il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma e nella control room del sottoscritto) sono molto diffusi nei più importanti studi broadcast, recording e mastering d'Europa.
Questi monitor hanno una linearità e neutralità disarmanti e soddisfano le mie esigenze di un monitoraggio "pulito". In più hanno un sistema di funzionamento in gamma bassa unico al mondo: sono infatti gli unici speaker ad emissione cardiode dai 250 Hz in giù il che facilita il posizionamento in ambiente e la riproduzione di una gamma bassa profonda (lineare sino a 30Hz), precisa e priva di colorazioni. Ciò ha permesso di trattare acusticamnte la mia control room solo per le prime riflessioni evitando l'installazione di qualsiasi tipo di ingombranti ed antiestetici bass traps.


La mia control room vista dalla posizione di ascolto con i ME RL901 e un po di . . . casino ;-) dietro

L'altra necessità era di interfacciare tra loro diverse sorgenti, riduttori di rumore e registratori con ingressi sia bilanciati che sbilanciati. Occorreva per questo un "pre/router" analogico anch'esso il più lineare e neutro possibile.
In questo caso il mercato offre poche alternative e la mia scelta è caduta sull' MTX3 della Tedesca Funk Tonstudiotechnik. Per farla breve questa piccola azienda di Berlino fornisce i maggiori studi, produttori, università, centri di ricerca d'Europa (i primi nomi che mi vengono in mente sono Philips, Sony, Telarc ma la lista è lunghissima) e molte riviste di HiFi usano la versione domestica di questo pre, il LAP2, come pre di riferimento nei loro laboratori.
Nelle foto sotto qualche altra immagine della control room e degli apparecchi usati.


Rack con analizzatore spettro Outline, dat pro Sony e casette Revox a lato rack con l'MTX3, convertitori AD/DA
Benchmark e varie unità riduzione rumore


I miei due Telefuken M15A e lo Studer A810 versione studio pro                    Dettaglio di una ME RL901       


LA MIA COLLEZIONE DI REGISTRATORI.

 
PROSSIMAMENTE !

               

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